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Metropolis (1927)

today13 Agosto 2026

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Metropolis (1927) è il film che ha inventato il modo in cui immaginiamo il futuro. Girato da Fritz Lang e completato nelle riprese nel maggio del 1926, è il primo vero colossal di fantascienza della storia del cinema.

La vicenda si svolge in una gigantesca città del futuro divisa in due mondi opposti:

  • In alto, tra grattacieli lussuosi e giardini sospesi, vive la classe ricca che si gode la vita.
  • In basso, nelle buie viscere sotterranee, gli operai lavorano come schiavi a ritmi disumani per far funzionare le macchine.

Tutto cambia quando Freder, il figlio del padrone della città, scopre per caso l’inferno del sottosuolo e si innamora di Maria, una donna che predica la pace e la speranza tra i lavoratori. Per fermare la rivolta, il padre di Freder fa costruire un robot con le sembianze di Maria per ingannare gli operai e spingerli al caos.

Perché è un capolavoro da vedere

  • Effetti speciali incredibili per l’epoca: Senza computer né grafica digitale, Lang ha creato scenografie titaniche usando modellini intelligenti, specchi e giochi di luce. La città futuristica e le macchine gigantesche sembrano vere ancora oggi.
  • Il primo androide della storia: Il robot metallico (il Maschinenmensch) è diventato un’icona assoluta della pop culture. È lo stesso design da cui George Lucas ha preso ispirazione per creare C-3PO di Star Wars.
  • Un’eredità gigantesca: Da Blade Runner a Batman, fino ai video musicali dei Queen (Radio Ga Ga) e di Madonna, quasi tutta la fantascienza moderna deve qualcosa a questo film.

Sul piano ideologico che Metropolis ha da sempre diviso la critica. La soluzione proposta al conflitto di classe — una riconciliazione paternalistica ed emotiva tra Capitale e Lavoro. Tuttavia, la forza mitologica del racconto supera la semplicità del suo messaggio politico.

Nonostante sia un film muto di quasi cent’anni fa, Metropolis resta un’opera potente, visivamente spettacolare e incredibilmente moderna. È la visione profetica di un futuro automatizzato che continua a influenzare la cultura di oggi. Il capolavoro di Lang è molto più di un reperto storico: è un’esperienza visiva titanica che conserva intatta la sua potenza profetica. Un’opera fondamentale per comprendere la grammatica del cinema fantastico moderno e la perenne fascinazione dell’uomo per la tecnologia e la città.

Scritto da: Andrea Lo Gioco


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