Digger di Alejandro González Iñárritu
Digger è un lavoro maestoso, denso, a tratti insostenibile. Chi scrive ne è uscito affascinato, quasi ipnotizzato dalla potenza espressiva e formale che Iñárritu riesce a mettere in campo.
Digger è un lavoro maestoso, denso, a tratti insostenibile. Chi scrive ne è uscito affascinato, quasi ipnotizzato dalla potenza espressiva e formale che Iñárritu riesce a mettere in campo.
Ink è una meditazione sul desiderio umano di sconfiggere la morte e l'oblio attraverso la traccia artistica.
Lee Chang-dong costruisce un affresco lucido e struggente sull'alienazione contemporanea nel sistema del tardo capitalismo.
Mr. Nelson, Did You Kill People? dimostra la matura evoluzione del cinema di Shin'ya Tsukamoto.
Kvinde Ukendt analizza con precisione chirurgica come il corpo femminile sia stato trasformato in un campo di battaglia politico ed espiatorio per la purificazione della coscienza nazionale.
Questo capitolo del gigantesco ed estenuante progetto DAU si concentra sugli ultimi anni di vita dell'Istituto di ricerca scientifica segreto sovietico (modellato sulla figura del fisico Lev Landau).
Lo spazio si restringe attorno al tavolo da disegno: la stanzetta di Fujino e quella di Kyomoto diventano i micro-universi in cui si consuma l'ossessione per il dettaglio.
L'opera mette a nudo l'ipocrisia delle Risorse Umane, dove parole come "inclusione", "well-being" ed "empatia" diventano paraventi retorici per mascherare tagli, pressione sistematica e prevaricazioni.
Il film cattura l'epopea del tour di reunion "Oasis Live '25", la prima tournée di Liam e Noel Gallagher insieme dopo la drammatica rottura del 2009 a Parigi.