La Rinascita del Vinile

Scritto da il 26 Aprile 2017

E’ il supporto fisico per eccellenza, quello con più vita alle spalle. L’unico che per decenni ha permesso agli appassionati di musica di potere ascoltare i loro artisti preferiti e che negli anni ’90 è stato insidiato dalla nascita del CD e dell’audio digitale. Stiamo parlando del disco in vinile, o “pizza nera” se preferite, che in un epoca d’oro neppure troppo lontana, parliamo degli anni ‘70/’80, dominava incontrastato nei negozi di musica, dove gli appassionati sceglievano la loro copia, magari dopo diverse ore di ricerca e di ascolto.
Ma non datelo per morto, anzi. Nonostante la chiusura di numerosi negozi storici in tutte le città d’Italia, il vinile non è mai scomparso del tutto. E’ chiaro che, secondo le attuali logiche di mercato, converrebbe puntare di più sul digitale che sul supporto fisico ma i dati del 2016, sulla vendita dei dischi in vinile, hanno mostrato dei risultati davvero sorprendenti, anche nel nostro paese. Da 2012 ad oggi, infatti, la crescita del mercato italiano è stata del 330%, con un’impennata di ricavi del 52% (Deloitte per FIMI). Dati impressionanti se consideriamo il fatto che viviamo in un’epoca storica dove ormai tutto è digitalizzato. Molti di voi, soprattutto i più giovani, si staranno chiedendo il perché di questa inversione di tendenza.
Ebbene, le ragioni principali sono due. La prima è che il file audio digitale ha finito per cannibalizzare la musica, perché il “prodotto” è diventato riproducibile all’infinito e, grazie a internet, è possibile scaricarlo su tutti i nostri dispositivi. In pratica, è tutto gratis. Il secondo motivo è che, diciamolo pure, volete mettere il fascino di una copertina e di un disco contro l’anonimato di un file mp3? Non c’è storia e questa è una cosa di cui anche i più giovani si stanno rendendo conto. Il file digitale non lo distingui; è un numero in mezzo a milioni di altri file che compongono le nostre librerie musicali. Di contro, il vinile lo guardi, lo tocchi con mano, lo vedi e lo senti suonare. Un rito che potremmo definire quasi magico. Tanto per farvi rendere conto del fenomeno a livello globale, ricordiamo che lo scorso 22 aprile si è celebrato il Record Store Day, una manifestazione nata negli Stati Uniti ma che si è diffusa rapidamente in tutta Europa, arrivando alla sua decima edizione. Per l’occasione, anche quest’anno sono state immesse sul mercato delle ristampe limitate, rigorosamente in vinile, degli album e dei singoli più famosi di tanti artisti. Tra i più importanti di questa edizione ricordiamo David Bowie, Litfiba, U2, Patty Smith, Vasco Rossi, Pearl Jam, Toto e Pink Floyd. Il ritorno del vinile potrebbe dunque segnare una svolta epocale nel settore della vendita musicale. Del resto, si è già inventato tutto. E quando non puoi più andare avanti, l’unica cosa che puoi fare è tornare indietro.


Opinioni dei lettori

Rispondi


Traccia Attuale

Titolo

Artista

Background