Saremo tanto Giovani @ Sanremo 2019

Scritto da il 13 Febbraio 2019

Molto spesso noi adolescenti dobbiamo far fronte a numerosi pregiudizi da parte degli adulti riguardo alle canzoni che ascoltiamo, soprattutto al giorno d’oggi grazie a testi di canzoni diventati famosi per connotazioni negative.

Sanremo 2019 ha portato grandi novità in questa edizione, integrando nuovi generi musicali alla musica tradizionale del festival, eliminando la categoria “Sanremo giovani”, includendo la presenza in gara di cantanti emergenti, esponenti di generi musicali ascoltati prevalentemente da ragazzi e ragazzini di età differenti, come ad esempio il genere pop, rappresentato da Shade, Irama, Ultimo ed Einar, e rap, rappresentato da Achille Lauro.
Il genere appartenente alla musica di Mahmood, vincitore di Sanremo 2019, è difficile da definire univocamente, ma il suo stile è più vicino al mondo del pop che a quello dell’hip-hop.

Ad affiancare i generi precedentemente elencati, si aggiunge il “reggae” di cui Sanremo 2019 rende protagonista il gruppo musicale salentino dei Boomdabash con il singolo “Per un milione”, che evidenzia come l’attesa aumenti il desiderio.

L’inserimento di queste “nuove proposte” ha fatto si che sia aumentata la visibilità del festival, grazie al coinvolgimento di un pubblico più giovane che in particolare è stato sostenitore dei cantanti più attuali, votandoli. Anche se, purtroppo, la mente poco elastica della maggior parte degli italiani paragona la “novità” a qualcosa di negativo, che può nuocere alla “tradizionalità”, che per molti è sinonimo di qualità e valori.

Che ci piaccia o no, la società cambia, la musica cambia e il progresso e l’innovazione non devono essere denigrati e sottovalutati poiché non corrispondono agli standard consueti, ma al contrario il cambiamento deve essere sostenuto.

Il cambiamento ci spaventa, ma sapete, è facilmente paragonabile allo svecchiamento dei vestiti: togliamo a malincuore dall’armadio ciò che non va più di moda, che è obsoleto, disusato, per lasciare posto a vestiti nuovi e dello stile attuale; questo di solito ci procura malinconia perché insieme ai vestiti, seppelliamo anche dei ricordi, il passato, ma poi, la visione della novità ci rincuora e ci soddisfa, in quanto incoraggia un nuovo inizio.

Perché non riusciamo ad intendere l’innovazione musicale come uno svecchiamento di vestiti?

Perché giudicarla negativamente?

Perché non possiamo sforzarci a comprendere qualcosa che non conosciamo?

Il futuro è nelle mani di queste giovani promesse e dobbiamo dargli fiducia.

2thousand Generation – A cura di Sara Milano

Rubrica mensile in cui Sara Milano ci racconterà della sua generazione attraverso la musica, la moda, lo sport e le passioni che più appartengono ai nati sotto le stelle del 2000.


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