IL PROGETTO SPRAR/SIPROIMI DI CALASCIBETTA “APRE LE PORTE” ALLA CITTÀ E AL TEATRO (VIDEO-RACCONTO)

Scritto da il 9 Settembre 2020

È una delle più belle scommesse vinte da questa Amministrazione. C’è voluta tenacia, c’è voluta forza di volontà, però alla fine i risultati li abbiamo visti tutti e li stiamo raccogliendo”.

E’ così che ha esordito il sindaco di Calascibetta, Piero Capizzi, durante il saluto di benvenuto all’evento “Porte Aperte” – organizzato il 29 agosto scorso dal progetto Sprar/ Siproimi xibetano – Il suo riferimento è al progetto di seconda accoglienza cittadino e alla scelta del Comune di aderire (nel 2018) all’allora Rete Sprar (oggi Siproimi).

“Agli scettici farei vedere cosa significa fare accoglienza, gli farei vedere cos’è il sistema diffuso di accoglienza dei migranti e cosa significa integrare” – ha poi continuato – richiamando la progettualità costruita e consolidata negli anni e la capacità (oggi, del Progetto, n.d.r.) di essere parte
integrata e integrante all’interno della comunità locale.

Con queste parole ha preso il via l’iniziativa allestita dall’equipe della Iblea Servizi Territoriali – Onlus, ente attuatore, e dai beneficiari in accoglienza, e che rientra nell’alveo della Giornata mondiale del Rifugiato e dell’appuntamento annuale “Porte Aperte”, l’evento attraverso cui i Centri della Rete Siproimi, in tutta Italia, insieme a Unhcr, “aprono” le proprie strutture per rafforzare l’incontro e le relazioni tra il mondo dell’accoglienza e il territorio.

Quest’anno la proposta, e il pubblico che ha accolto l’invito, ha goduto della partecipazione della compagnia teatrale “OfficinaTeatro” in scena – rigorosamente all’aperto e nel rispetto delle misure prudenziali che il periodo richiede – con lo spettacolo “My name is…877!”, del regista e attore Michele Celeste: l’impegno civile contro le guerre e tutte le forme di violenza, il diritto all’autodeterminazione e a essere cittadini del mondo sono alcune delle tematiche di questo spettacolo multiculturale prodotto dal “Teatro d’essai La Condotta”, il primo teatro in Europa costruito, nel cuore della Sicilia, da attori italiani e attori provenienti dai Centri d’accoglienza.

Le foto sono a cura di Enrico Muratore, Responsabile Comunicazione della Cooperativa “Iblea Servizi Territoriali”


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