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Il Diavolo veste Prada 2

today30 Aprile 2026

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A vent’anni di distanza dal cult generazionale che ha ridefinito la satira sul mondo della moda, il re delle passerelle cinematografiche è tornato. Il diavolo veste Prada 2 (distribuito da Disney / 20th Century Studios) è arrivato nelle sale italiane il 29 aprile 2026, registrando immediatamente un debutto da record con oltre 20 milioni di euro d’incasso nel primo weekend: la miglior apertura dell’anno in Italia.

Il regista David Frankel e la sceneggiatrice Aline Brosh McKenna sono tornati dietro le quinte per firmare un sequel che non si limita a cavalcare l’effetto nostalgia, ma affronta in modo maturo e graffiante l’era digitale e il tramonto della carta stampata.

“Il diavolo veste Prada 2”: Il ritorno di Miranda Priestly nell’era dei Social Media

🎥 La Trama: La crisi dell’editoria e la vendetta di Emily

Il mondo della moda è cambiato radicalmente. Le riviste cartacee faticano a sopravvivere e i vecchi imperi editoriali tremano sotto i colpi dei budget digitali e degli influencer.

  • Miranda in difficoltà: Miranda Priestly (Meryl Streep) si ritrova al tramonto della sua straordinaria carriera. La storica rivista Runway è in crisi finanziaria e l’editore storico Irv Ravitz sta cedendo il passo al figlio Jay, un giovane “finance-bro” che ragiona solo in termini di algoritmi e tagli di bilancio.
  • La rivale inaspettata: Per salvare la rivista, Miranda ha un disperato bisogno di investimenti pubblicitari. Il destino vuole che i cordoni della borsa di un potentissimo gruppo del lusso (legato al marchio Dior) siano in mano a Emily Charlton (Emily Blunt), la sua ex prima assistente. Emily, ora diventata un inflessibile e agguerrito top executive, non ha dimenticato i vecchi rancori e detiene il coltello dalla parte del manico.
  • Il ritorno di Andy: In questo scontro tra titani si inserisce Andy Sachs (Anne Hathaway). Andy ha continuato la sua strada nel giornalismo, ma rientra nell’orbita di Runway accettando il ruolo di direttrice della sezione approfondimenti culturali (Features Editor). Sarà proprio lei a fare da ponte (e talvolta da scudo) tra la sua vecchia aguzzina e le insidie del nuovo panorama mediatico.

Da New York a Milano: un tocco di classe italiano

Se il primo film vedeva in Parigi la meta dei sogni e dei drammi, Il diavolo veste Prada 2 sposta l’asse della moda a Milano.

La produzione ha girato ampie sequenze nel capoluogo lombardo tra le vie del Quadrilatero della moda, il cortile della Pinacoteca di Brera e la zona del Duomo, sfruttando oltre 200 professionisti della troupe italiana. Curiosità per i cinefili: una delle scene chiave del film si svolge attorno all’ambiente del Cenacolo Vinciano di Leonardo da Vinci, minuziosamente ricostruito in un teatro di posa per non danneggiare l’affresco originale con le potenti luci cinematografiche.

Il film risulta come una commedia più adulta, riflessiva e venata di una sottile malinconia rispetto all’originale del 2006. Sebbene il ritmo sia meno frenetico, il film brilla quando mette in scena l’inevitabile scontro generazionale: Miranda che combatte contro chi vorrebbe liquidare la sua gloriosa arte con un “post su Instagram”, ed Emily che si prende le sue glaciali rivincite.

Il Diavolo veste Prada 2

Scritto da: Andrea Lo Gioco


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