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Carrie (1976): Quando il bullismo diventa incubo

today13 Agosto 2026

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Uscito nel 1976 e diretto da Brian De Palma, Carrie non è soltanto un classico dell’horror: è un pugno nello stomaco sul dolore dell’emarginazione. Tratto dal primo romanzo di Stephen King, il film usa il genere fantastico per raccontare una storia spietatamente umana.

Carrie White è la ragazza “strana” della scuola: vestita in modo antiquato, impaurita dal mondo e torturata da una madre fondamentalista religiosa che vede il peccato ovunque. A scuola è il bersaglio preferito dei compagni, che la umiliano senza pietà.

La svolta arriva quando Carrie scopre di avere un dono nascosto: la telecinesi, ovvero la capacità di muovere e distruggere oggetti con la forza del pensiero. Quando le viene tesa un’ennesima e crudele trappola durante il ballo di fine anno, la sua fragilità si trasforma in una furia cieca e inarrestabile.

Cosa rende il film memorabile

  • Sissy Spacek è straordinaria: La sua recitazione vive negli sguardi. Passa in un attimo da un’innocenza disarmante a un terrore gelato, fino a diventare un’icona di pura vendetta nella sequenza finale.
  • La tensione visiva: De Palma gira il film come un thriller psicologico. Sfrutta inquadrature al rallentatore, schermi divisi (split screen) e un uso magistrale del colore rosso per far salire l’ansia dello spettatore un secondo alla volta.
  • La vera minaccia sono gli altri: Non ci sono mostri o demoni esterni. Il terrore nasce dalla cattiveria dei coetanei e dall’ossessione della madre. La telecinesi è solo la valvola di sfogo di anni di abusi repressi.

Un film cupo, teso e sorprendentemente attuale nel modo in cui affronta le dinamiche del bullismo. A distanza di cinquant’anni, la sequenza del ballo di fine anno rimane una delle scene più iconiche e sconvolgenti della storia del cinema.

Carrie – Lo sguardo di Satana supera la prova del tempo grazie a una combinazione perfetta di tensione psicologica, stile visivo e profonda empatia per la sua tragica protagonista. È il film che ha inaugurato la lunghissima stagione dei fortunati adattamenti cinematografici delle opere di Stephen King

Scritto da: Andrea Lo Gioco


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