Motor City – Venezia 2025
John Miller (interpretato da Alan Ritchson), un operaio di Detroit onesto e taciturno, vede la sua vita distrutta quando viene incastrato per un crimine che non ha commesso.
Presentato in concorso alla 82.ma Mostra Di Arte Cinematografica di Venezia, il nuovo film di Kathryn Bigelow, è un thriller politico serratissimo, un congegno ad orologeria ricco di suspense e di spunti di riflessione sulla condizione socio- politica attuale con le possibili conseguenze per gli equilibri attuali e futuri. La regista torna ad occuparsi di geopolitica dopo 13 anni da un altro suo capolavoro, Zero Dark Dirty, in cui il tema centrale era la caccia all’ uomo; questo film si sposta nelle “War Rooms” del potere, dove il nemico è invisibile e il tempo è l’unico vero antagonista; un thriller politico esistenziale che fa leva sulla nostra paura più ancestrale: l’annientamento improvviso. È un film che non ti lascia respirare fino ai titoli di coda.
TRAMA
19 minuti; è questo l’arco di tempo che potrebbe sconvolgere l’intero sistema geopolitico mondiale; un missile viene lanciato contro la città di Chicago; In questo brevissimo lasso di tempo, seguiamo un gruppo di funzionari della Casa Bianca (interpretati da un cast stellare che include Idris Elba, Rebecca Ferguson e Jared Harris) mentre cercano disperatamente di rintracciare il colpevole per evitare una guerra globale totale.
La Bigelow utilizza uno stile documentaristico e nervoso. La cinepresa si muove tra monitor, telefoni che squillano e volti madidi di sudore, trasmettendo perfettamente la claustrofobia di chi ha il destino del mondo tra le mani. La casa in questione del titolo è il nostro pianeta, la dinamite circonda le pareti, un contesto in cui tutto risulta instabile e potenzialmente mortale. Un film in cui la regista mette a nudo le debolezze, destabilizza le basi di un sistema che non sa come agire poiché qualsiasi azione porterebbe ad effetti incalcolabili e mortali. Non vi sono sparatorie, né esplosioni né morti, ma una crescente e piena consapevolezza che non sia solamente l’attacco ma piuttosto anche la difesa a poter distruggere, una presa di posizione lucida e spiazzante. Un dialogo sul nucleare come spunto di pace contro un’apocalittica proliferazione; non esistono solo protocolli e procedure, ma esseri umani impegnati contro l’inimmaginabile, con l’utopia di poter vivere in un mondo sicuro.
Written by: Andrea Lo Gioco
John Miller (interpretato da Alan Ritchson), un operaio di Detroit onesto e taciturno, vede la sua vita distrutta quando viene incastrato per un crimine che non ha commesso.
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