La compagnia degli imbuti con Godot 3.0 al Talè Talè Talìa Il teatro di Antonio Maddeo omaggiato con Godot 3.0

Scritto da il 4 Giugno 2019

Il teatro di Antonio Maddeo, regista ennese cui è dedicato il festival ed il premio più significativo è omaggiato con Godot 3.0, con Alessia Cacciato, Rosario Manusè, Lorenzo Prestipino, Rocco Rizzo con la regia di Patrizia Fazzi. A curare la regia delle immagini Fabio Leone e Antonella Barbera. Scelta delle musiche e tecnico del suono Valeria Fazzi.

Godot 3.0, infatti, nasce dal desiderio di ri-portare in scena il teatro di un Maestro: Antonio Maddeo, del quale se ne condivide la scelta di una rappresentazione basata sugli “ultimi”. Gli ultimi di una Sicilia di vagabondi nel “Godot in Sicilia” di Maddeo e di due troppo contemporanei giovani di una qualsiasi periferia del mondo in Godot 3.0, ma entrambi contestualizzati gli uni in un luogo geografico di isolamento e periferia come la Sicilia, gli altri nell’epoca degli invisibili, quella contemporanea, sovrastata da immondizia tecnologica in cui la dignità dei popoli è calpestata dal potere. Il mondo di Godot 3.0 è caratterizzato da un ambiente deturpato dall’inquinamento, dall’abuso di tecnologia, dalla depressione e dall’apatia di un Estragone senza alcuna voglia di fare e dalla anfetaminica energia di un Vladimiro qualunque. Personaggi che, seppur nati nel secolo scorso, risultano contemporanei per i loro disagi, per la loro povertà, per la loro affannosa lotta quotidiana contro il vuoto di valori sostituiti dalla ricerca di soddisfare solo i bisogni primari; contro la mancanza di relazioni reali causate dall’abuso di contatti fittizi sui social network; contro la negata volontà di decidere e trovare il coraggio per uscire dalla zona di confort. Tutto questo Sempre, però, insieme al gigante Beckett, nell’analisi della umana condizione dell’attesa in cui vive, da sempre e per sempre, l’uomo.


Opinioni dei lettori

Rispondi


Traccia Attuale

Titolo

Artista

Background
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: